Le Nuove Botteghe Umanistiche

Gli Ambienti di Studio, Progettazione e Sviluppo, dove trasformiamo «oggetti» inerti e irrelati in «strumenti» di metodo per studiare, con la scienza, le soluzioni e le regole della narrazione artistica, per indagare l’architettura di capolavori immortali, per esplorare la rete delle correlazioni tra le innumerevoli varianti di modelli archetipici, e per scoprire i meccanismi narrativi e compositivi condivisi tra opere distanti tra loro nello spazio, nel tempo, e nelle forme espressive.

Come si diventa Umanisti

La Bottega dedicata allo studio dell’arte attraverso la scienza e alla narrazione della scienza attraverso l’arte

– dove, raccogliendo la lezione metodologica dei nostri maestri, studiamo la meta-narrazione reticolare enciclopedica come luogo di incontro tra arte e scienza, e come strumento di formazione umanistica; e dove studiamo come le informazioni depositate nella memoria interna ed esterna possano essere elaborate in diverse forme di narrazione usando la scienza per fare arte e usando l’arte per narrare la scienza,

– dove, ispirandoci ai più grandi tessitori-narratori della rete dei saperi della tradizione umanistica, umanisti capaci di narrare la ricerca umanistica, studiamo come l’analisi scientifica e la sintesi artistica possano interagire in un tipo di meta-narrazione, educativa e formativa per ogni nuovo umanista: dal meta-racconto al racconto filosofico, dal manuale metodologico al sistema enciclopedico. E in particolare studiamo come la narrazione reticolare – dall’era analogica all’era digitale, dagli antichi labirinti testuali ai primi sistemi enciclopedici ai più recenti ipertesti – funzioni efficacemente, oltre che per costruire opere d’arte estremamente complesse, anche per favorire l’ apprendimento e la formazione.

– dove indaghiamo ed esploriamo come la ricerca artistica, anziché opporsi a quella scientifica e tecnologica, si serva di esse e dia ad esse nuovo senso come strumenti della medesima necessaria formazione umanistica

– dove studiamo nuove forme di correlazione iperinformativa tra archivi di risorse umanistiche preesistenti e strumenti cognitivi ipertestuali realizzati appositamente per riorganizzarle e valorizzarle,

– dove ideiamo e sviluppiamo i nostri servizi e prodotti – dai Sistemi di Studio Reticolare agli spettacoli, dalle mostre alle pubblicazioni e ai cicli di lezioni – per esplicitare e per insegnarvi a ricavare la lezione metodologica racchiusa nelle opere immortali degli autori-studiosi che sono riusciti a fare arte raccontando come l’arte si faccia con la scienza e come la scienza si narri con l’arte.

I Progetti della Bottega Come si diventa Umanisti

La Bottega “Il Sapere degli Umanisti” assume come tutor virtuali autori dalle cui opere si possono ricavare insegnamenti metodologici concernenti la narrazione nella sua forma più complessa, quella reticolare, adeguata a rappresentare come sistemi enciclopedici i labirinti narrativi che costituiscono l’architettura dei  grandi racconti artistici; e più specificamente si occupa di come far ricavare a voi stessi, dallo studio di opere al confine tra scrittura scientifica e artistica, le straordinarie capacità di quei grandi umanisti che sono riusciti a raccontare, attraverso storie esemplari, sia i risultati delle scoperte scientifiche intorno al complesso funzionamento della mente umana, sia il metodo stesso della ricerca, che presiede tanto all’analisi scientifica quanto alla progettazione artistica. Solo i più grandi umanisti, insieme artisti e scienziati, sono riusciti a creare labirinti cognitivi e narrativi attraverso la rielaborazione e la rifunzionalizzazione delle informazioni racchiuse negli archivi di documenti prodotti e raccolti da loro stessi e da altri autori e studiosi.

Questi autori si distinguono dai tanti che si dilettano nella «divulgazione», perché con la loro decisione di non limitarsi a fare scienza o arte, e di dedicare tempo ed energie a raccontare come hanno condotto le loro ricerche, come elaborato i loro progetti, e come hanno realizzato le loro scoperte e invenzioni, non hanno lasciato a incompetenti presuntuosi il compito di ispirare e formare nuovi scienziati e artisti, né hanno affidato a mediatori impreparati il compito di far conoscere il loro lavoro, i risultati e il metodo con cui sono giunti ad essi. Questi scienziati-artisti sono riusciti a trasformare materiale narrativo ed espressivo preesistente in originali narrazioni particolarmente adatte per favorire l’indagine e l’esplorazione di oggetti complessi come le scoperte scientifiche o le opere d’arte.

Questi maestri, a cui abbiamo voluto ridare voce attraverso i Sistemi che realizzeremo per voi, sono in grado di fare e di insegnare a fare il complesso mestiere dell’umanista, riunendo in esso capacità insieme speculative, elaborative e educative.

A loro abbiamo voluto dedicare una Bottega specifica, perché lo studio delle loro opere ha guidato per anni la nostra attività, e noi vogliamo fare in modo che possa guidare, a distanza, anche la vostra, offrendovi strumenti adeguati per la vostra crescita sia personale che professionale.

La Bottega si articola in numerosi Laboratori di ricerca, progettazione e sviluppo, nonché formazione dei nostri stessi collaboratori. Qui i nostri collaboratori e apprendisti, sotto la guida di un collaboratore senior, hanno modo di partecipare e contribuire alla realizzazione di progetti che, una volta raggiunto lo stadio di sviluppo ottimale, vengono distribuiti sotto forma di «servizi» e «prodotti» attraverso i nostri «ambienti di studio online» (l’Edumediateca, Il Circolo, La Scuola, Il Canale, La Bibliomediateca, il Magazine). Così i nostri utenti – Educatori, Cercatori, Narratori, o semplici appassionati – possono apprendere e sperimentare la lezione metodologica dei grandi umanisti maestri dell’insegnare narrando e del narrare di scienza con l’arte, nonché dei grandi autori-studiosi maestri della scrittura enciclopedica e ipertestuale.

Non molti sono in grado di parlare di scienza senza ridurla, senza finire per rafforzare luoghi comuni e allontanare i fruitori dalla scienza stessa, senza illuderli che possano apprendere conoscenze e procedimenti complessi non faticando, non affrontando quel cammino di studi necessario per espandere i propri orizzonti conoscitivi, esplicitare presupposti teorici e affinare gli strumenti di indagine e progettazione; un cammino che richiede la stessa costanza e dedizione di chi è in grado di fare scienza e di raccontarci come la si fa.

Se ad insegnare l’arte è bene che siano gli stessi artisti, è bene che ad insegnare la scienza siano gli scienziati, purché entrambi dedichino tempo a riflettere non solo sui loro oggetti di narrazione e di studio ma anche sugli strumenti con cui lo fanno. Chi meglio di Einstein può spiegarci la teoria della relatività senza illuderci di avvicinarci ad essa mentre ci allontaniamo da essa? Chi può farci venir voglia di studiare la scienza anziché farci credere di poter apprendere “tutto quello che avremmo voluto sapere su di essa” attraverso un volumetto di poche pagine fatto apposta per lasciarci appagati nella nostra ignoranza? E chi se non un grande romanziere come Dickens, o un grande drammaturgo come Oscar Wilde possono insegnarci a costruire labirinti narrativi come quelli ideati per le loro opere?

Se l’arte deve alla scienza il metodo rigoroso con cui ogni autore elabora i suoi progetti affinché funzionino come sistemi complessi senza lasciare nulla al caso, la stessa arte ha modo di restituire alla scienza il favore usando i suoi meccanismi per far conoscere ai suoi fruitori come funziona la scienza, come si ragiona in modo scientifico quando si affronta qualunque problema, e in particolare quando si costruisce o si studia un testo artistico o si conduce una ricerca metodologica che aiuterà l’artista stesso a controllare meglio ogni aspetto del proprio lavoro. Ma per farlo è opportuno che siano anzitutto gli stessi scienziati ad apprendere come si scrive e si narra un racconto ben fatto, per insegnare attraverso di esso, ad un publico curioso, quello che hanno capito e come hanno capito studiando un determinato fenomeno.

È ciò che hanno fatto scienziati come Galilei, Bacone, Einstein, Russell, Popper, Laborit, ma anche quegli autori che oltre a fare opere d’arte hanno speso la loro vita a studiare gli oggetti e gli strumenti del loro mestiere, a riflettere sul fare e a insegnare i risultati e il metodo dei loro studi, dando vita ad una tradizione di autori-studiosi e studiosi-autori, tutti con vocazioni educative, che non hanno ritenuto di abbassarsi dedicando parte della loro vita a insegnare e spiegare il loro lavoro. La loro collocazione fuori dagli schemi li ha resi incompresi e spesso emarginati tanto dal mondo scientifico quanto da quello artistico. E la loro vocazione educativa, anziché farli apparire come dei veri umanisti interessati a formare nuove generazioni di umanisti, li ha fatti apparire come degli artisti o scienziati minori, attribuendo ad essi le stesse incapacità dei «divulgatori per professione», dispensatori di «senso comune» nobilitato dai massmedia.

Il programma che abbiamo ipotizzato per questa Bottega è stato pensato e modulato per far acquisire, a diversi tipi di utenti e per diversi scopi (da quelli educativi a quelli professionali), gli insegnamenti metodologici, racchiusi nelle opere e nelle ricerche di questi umanisti, che costituiscono un ponte fondamentale tra la narrazione artistica e l’indagine scientifica.

Da questo programma trarremo progressivamente i servizi e i prodotti che vi offriremo direttamente attraverso i nostri «Ambienti di Studio» o, indirettamente, attraverso partner istituzionali interessati a sostenere attività educational in scuole, e a formare pubblico e aspiranti autori e studiosi.

La Bottega è nata per studiare e insegnare la lezione metodologica, i pensieri, le idee dei grandi umanisti del passato e del presente, per scoprire i legami tra le ricerche degli uomini hanno tramandato, accresciuto e diffuso la tradizione umanistica nel mondo.

Gli strumenti che realizzeremo nella Bottega – I Sistemi di Studio Reticolare, insieme alle mostre, alle pubblicazioni, agli spettacoli e ai Cicli di lezioni – vi aiuteranno ad indagare come sono nati i capolavori del patrimonio artistico e scientifico umanistico, le invenzioni, le scoperte, le opere e le idee che hanno mantenuto viva per secoli la Civiltà Occidentale e ne hanno favorito la diffusione nel mondo intero.

Tra i Sistemi sviluppati da questa Bottega troverete la «Polienciclopedia Umanistica» ideata da Roberto Rossellini. Attraverso questo Sistema potrete apprendere gli insegnamenti dei grandi umanisti sotto la guida dell’ultimo di essi; un umanista nell’era del cinema e della televisione che ci ha lasciato come eredità il progetto più ambizioso dopo quello di Leonardo da Vinci: creare una mappa delle idee della tradizione umanistica per aiutare le nuove generazioni a scoprirle e ad apprenderle, per non lasciare che si perda la maggior ricchezza della nostra Civiltà. Il Sistema Polienciclopedico immaginato da Roberto Rossellini vi consentirà di esplorare le correlazioni implicite tra le ricerche, i progetti, le opere di umanisti che non hanno mai smesso di dialogare tra loro anche a distanza di spazio e di tempo per consentire a nuovi aspiranti umanisti di entrare a far parte dello stesso Cenacolo a cui ora vogliamo invitare voi tutti, per apprendere con umiltà la loro insuperata lezione di metodo.

In questa Bottega studiamo tra l’altro cosa viene prima della rivoluzione digitale, cosa l’ha preparata, cosa ha potuto rendere una rivoluzione tecnologica foriera di cambiamenti sul piano culturale. Qui rincorriamo e riannodiamo i fili di una rivoluzione logica e metodologica, prima che tecnologica, che sottilmente si è andata facendo strada anzitutto nel romanzo, trasformandolo in un sistema propriamente enciclopedico sia pure in forma narrativa. E da qui esploreremo tanto i progetti dei “Codici” leonardiani quanto il progetto “Xanadu” di Theodor Nelson, tanto le “Macchine letterarie” degli Oulipiani, quanto il progetto di «Iper-manuale di scienze antropologiche» ideato dal nostro Istituto e da Alberto Cirese, quanto il «Sistema Polienciclopedico Multimediale» da noi ideato sviluppando il progetto incompiuto di Roberto Rossellini. Cercheremo infine di riannodare le soluzioni della rivoluzione digitale e della trasmissione del sapere attraverso la rete Internet ai progetti dei grandi enciclopedisti-narratori come Diderot.

Attraverso i Cicli di lezioni e i Sistemi che prepareremo in questa Bottega vi mostreremo e vi insegneremo come noi stessi abbiamo ideato e abbiamo potuto finalmente realizzare i Sistemi Cognitivi Reticolari utilizzando al meglio le possibilità offerte dalla rete e dalle tecnologie digitali. Ma vi mostreremo anche come nascono i nostri progetti di «valorizzazione» di opere artistiche e scientifiche e di grandi archivi autoriali come quello dedicato a Lewis Carroll (progetto sviluppato nella Bottega dedicata alla narrazione per l’infanzia), dove la logica e la narrazione, l’indagine scientifica e la rappresentazione artistica si fondono in unica opera insieme artistica, scientifica, e educativa.

Ogni Sistema di Studio che realizziamo all’interno di questa Bottega è concepito per favorire lo studio di un grande progetto di riorganizzazione enciclopedica e ipertestuale di documenti preesistenti. Ognuno di questi progetti autoriali, assunti ad oggetto di indagine, viene qui trattato sia come un giacimento di informazioni di carattere metodologico da estrarre per scoprire le tante competenze autoriali in esso racchiuse, sia come un «ponte» per arrivare a scoprire i tanti progetti correlati di altri grandi autori-studiosi.

In questa Bottega i nostri collaboratori e apprendisti lavoreranno per voi, per farvi avere a disposizione proprio quello che avreste sempre voluto trovare coltivando studi umanistici scientifici, artistici e tecnologici e cercando di collegarli tra loro. Negli Ambienti di studio dove distribuiremo i risultati di questo Laboratorio troverete quello che state ancora cercando per coltivare i vostri interessi intorno ai modi per trasmettere e apprendere l’eredità umanistica e sostenere il dialogo tra Civiltà. Ognuno degli strumenti che ricaveremo da questo Laboratorio vi offrirà quel che vi occorre per trasformare la vostra passione – per la terra di confine tra arte e scienza – in un livello di competenza tale da permettervi di entrare nella mente dei vostri maestri preferiti, e di capire, finalmente, come essi abbiano elaborato opere che vi hanno fatto venir voglia di divenire voi stessi dei nuovi umanisti enciclopedisti, tessitori e cantastorie del nostro patrimonio artistico e scientifico.