6. Studiare il mondo immaginario di un autore-viaggiatore narratore di storie per l'infanzia

Lo studio dei progetti e delle ricerche di grandi esploratori protagonisti e narratori di viaggi tra mondi reali e fantastici

Il sesto gruppo di progetti è dedicato a quei «racconti di viaggio», attraverso mondi reali e immaginari, dove la scienza e l'arte si fondono per creare insieme un universo «fanta-scientifico», verosimile ma anche incredibile, particolarmente adatto a fare da sfondo ad avventure straordinarie. 

Se ogni racconto artistico può essere considerato un viaggio che i protagonisti compiono davanti ai nostri occhi per trasformarsi nei loro alterego, e se ogni grande viaggio si presta a fornire materiali per un grande racconto, i racconti di viaggio sono le più adeguate rappresentazioni e al contempo i più adeguati stimoli per la crescita al contempo dei protagonisti e dei lettori spettatori. Spesso si tratta anche di racconti di formazione  in altri casi di indagini interiori ed esteriori alla ricerca di verità nascoste a se stessi prima che agli altri. In ogni caso i racconti di viaggio ci aiutano a diventare viaggiatori e non turisti nell’intraprendere nuove avventure, senza l’ingenua speranza di ritrovare altrove il proprio mondo e senza la paura di non riuscire a tornare indietro, ma anzi con il desiderio di lasciarsi trasportare dalle curiosità suscitate dalle nuove scoperte, dal piacere di godere dei percorsi oltre che delle mete e dalla voglia di seguire le affascinanti deviazioni impreviste che si aprono lungo il cammino. I viaggi straordinari e i racconti di viaggi straordinari che ad essi si associano sono un’ulteriore sviluppo di quell’arte di coinvolgerci in esperienze sia pure virtuali in cui il perdersi nei labirinti della conoscenza non è solo un incidente ma un’attitudine propria dello scienziato, dell’investigatore e del viaggiatore che non si accontentano di muoversi entro i confini dell conosciuto ma aspirano a superare le colonne d’Ercole per viaggiare nel mare aperto dell’ignoto e per fissare paletti di nuovi confini della conoscenza, per scoprire nuovi aspetti della terra delle cose mai fatte prima dall’uomo. Qui l’immaginazione artistica e il rigore scientifico si alternano nel guidare l’autore i suoi personaggi e noi spettatori nell’esplorare mondi dove l’impossibile diventa ipotetico e assume i tratti vividi e realistici del possibile grazie allo sforzo richiesto per ragionare fuori dagli schemi senza mai perdere di vista le coordinate scientifiche dello sperimentato per accedere ai territori dell’eventuale fantascientifico.

Viaggiare per raccontare o raccontare per viaggiare? Questa domanda deve aver attraversato la mente dei tanti autori a cui sono dedicati i progetti di questo gruppo. E tutti devono aver concluso che non vi è alcuna opposizione tra i due diversi atteggiamenti, entrambi sempre presenti nel modo di pensare e vivere di ognuno di loro. Viaggiatori nella vita e nell’arte, sia nel mondo reale che in quello immaginario creato dalla loro memoria elaborativa e da quella dei loro maestri, ognuno di questi narratori ci ha lasciato in eredità racconti che contengono impliciti manuali di viaggio e di scrittura mono e multi espressiva. Viaggiatori e non turisti, ognuno di loro si è perso nei racconti e nei luoghi reali e immaginari che ha creato, scoperto e reinventato.

La maggior parte di questi racconti trae materiali da esperienze implicitamente o esplicitamente autobiografiche; e i protagonisti sono viaggiatori e narratori proprio come i loro autori. 

I testi hanno a volte la forma di un «diario» di bordo, con cui gli stessi autori fuori dal testo raccontano pericolose avventure di viaggio in mondi fantastici inaccessibili a persone e personaggi ordinari. 

Leggendo questi racconti con gli occhi curiosi di un bambino che guarda al mondo degli adulti attraverso le proprie limitate conoscenze e le proprie illimitate aspettative, ci sorprendiamo di fronte al meraviglioso e indossiamo di nuovo i panni dell'audace giovane esploratore in cerca di grandi scoperte. Questo gruppo di progetti ci aiuta a ricordare e a capire come ragionavamo quando eravamo bambini, e come ragionano gli artisti che non hanno perso l'innocenza e il candore dell'infanzia.

I Viaggi straordinari di Verne, Melies e Spielberg, viaggiatori immaginari

Con questo progetto intendiamo realizzare e proporvi un viaggio ininterrotto tra racconti di viaggi straordinari provenienti da diversi tempi e luoghi, e narrati con diverse forme espressive. Per accompagnarvi in questo lungo ininterrotto viaggio senza ritorno abbiamo assunto tre guide illustri che vi aiuteranno ad esplorare universi narrativi e racconti incredibili creati dal felice connubio tra arte e scienza.
Se il racconto letterario di Verne induce a immaginare mondi impossibili da visitare con mezzi usuali, il contributo visuale realizzato da Melies agli albori del cinema, e poi quello multiespressivo realizzato da Spielberg al tramonto del cinema stesso, inducono a tornare a Verne con occhi meno ingenui e tuttavia ancor più esigenti, preparati cioè a cogliere e apprezzare le sue raffinate soluzioni narrative ed espressive e a confrontarle sia con quelle degli altri due autori-guida, sia con quelle dei tanti altri grandi narratori che hanno ereditato e appreso i suoi insegnamenti per creare la loro opera.
Grazie ai racconti letterari di Verne, e a quelli cinematografici di Melies e di Spielberg, i giovani lettori e spettatori hanno l’opportunità di accedere ad un mondo speculare al loro ma accresciuto dall’immaginazione, in cui possono compiere esperienze formative eccezionali rispetto a quelle offerte loro dalla vita ordinaria. Racconti di iniziazione, di crescita, di formazione costituiscono per i piccoli lettori/spettatori occasioni speciali per assistere a «viaggi straordinari» nel tempo e nello spazio compiuti da «doppi» di loro stessi, i quali, proprio come loro, si trovano a osservare e a interpretare fenomeni che solo la scienza e l'arte riescono a descrivere adeguatamente; fenomeni che appaiono tanto più «fantastici» e incredibili in quanto sia i personaggi che i fruitori dei racconti non possiedono - almeno inizialmente - le regole di gioco. Infatti, anche quando le scienze e le tecnologie sembrano aver superato i nuovi limiti fissati dall’arte della narrazione fantascientifica, questa continua ad affascinare le nuove generazioni perché riesce sempre a superare la logica del racconto lineare attraverso quella onirica, surreale, del racconto reticolare a più livelli e dimensioni.
Il nostro progetto mira a far emergere i legami profondi tra i lavori di questi autori e al contempo ad estrarre, dalle loro stesse opere, l’imperitura lezione metodologica che ci hanno lasciato. Entrando nell’universo narrativo di questi tre maestri e inseguendo le correlazioni implicite tra i loro capolavori, i destinatari del nostro progetto potranno da un lato apprezzare a pieno opere sconosciute o lette distrattamente, da un altro apprendere gli insegnamenti metodologici oltre che morali racchiusi in quei capolavori.
Senza soluzione di continuità mentre vi appassionerete alle esplorazioni compiute da personaggi divenuti leggendari come i mondi da loro scoperti - personaggi solo in parte derivati dai diari di grandi viaggiatori ed esploratori - rimarrete affascinati anche dai meccanismi elaborati dagli autori per rendere verosimili oltre che incredibili le loro creazioni, frutto di appassionati e approfonditi studi di viaggi ed esplorazioni oltre della più raffinata letteratura fantastica.
Sotto la loro guida scoprirete il labile confine che separa le scoperte più appassionanti compiute nelle profondità della terra, dello spazio, e dell’animo umano, dalle invenzioni che la memoria elaborativa di una mente eccezionale è in grado di realizzare, correlando in modo imprevedibile dati di osservazione provenienti da diversi ambiti scientifici con le conoscenze depositate nella nostra memoria a lungo termine relative ad altre opere dell’ingegno umano.
Il nostro progetto prevede un viaggio multimediale tra i viaggi compiuti dai personaggi di questi tre autori partendo dalla reticolarizzazione della mappa del storie narrate da Verne; inoltre prevede la realizzazione di un sistema di studio che integrerà la mappa degli intrecci possibili con lo studio delle soluzioni narrative elaborate agli autori. Infine una mostra multimediale delle macchine meravigliose elaborate dalla mente degli stessi tra autori promuoverà la conoscenza del sistema di studio e fruizione reticolare.

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